L’energia dell’ispirazione

Preparati a vincere la tua gara. Trai la tua ispirazione.

Nel film “Invictus” il presidente Mandela (Morgan Freeman) invita il capitano della squadra di rugby del Sudafrica a prendere il the e chiede a Francois  (capitano di una squadra, che non aveva speranze ai giochi olimpici organizzati in Sudafrica):  come pensa di ispirare la sua squadra a dare il meglio e come fare a rendere i giocatori migliori di quello che loro credono di essere.

Con l’ispirazione è possibile. Nel lavoro degli altri.

In questi giorni quasi tutti noi gioiamo o restiamo delusi dalle prodezze dei ragazzi che rappresentano i nostri colori in Brasile. Sudiamo con loro, fatichiamo con loro, ci arrabbiamo quando per un pelo mancano qualche traguardo. Per vedere le loro fatiche restiamo svegli di notte.

Ma quando arrivano le medaglie la nostra gioia è esplosiva, la nostra immaginazione vola e siamo campioni anche noi. Per pochi minuti e per qualche giorno ci siamo immedesimati in questi giovani.

Ci siamo sentiti dei protagonisti. Perché sappiamo che dietro la gara c’è molto di più.

Ci sono i sogni di una persona che quattro anni prima o anche di più, ha sognato quel momento, l’ha voluto con tutte le sue forze. Ha immaginato quell’istante e l’ha perseguito con disciplina e perseveranza, anche a dispetto delle mille difficoltà che ha dovuto affrontare e superare.

Eppure io credo che questi atleti con le loro vittorie (è una vittoria già essere alle olimpiadi) e con la loro forza possono essere per noi fonte di ispirazione. Andare oltre alla semplice vittoria. C’è di più del semplice conto delle medaglie vinte o perse.

In questo modo rischiamo di diventare solo dei bravissimi ragionieri e campioni in matematica. Impareremo a fare bene i conti ed i confronti.

Ma quello che rischiamo di perdere e non vedere in queste occasioni è l’ispirazione che possono darci questi piccoli grandi uomini, che con le loro capacità e la loro vocazione possono essere da stimolo per farci sognare e preparare le nostre gare nella vita quotidiana. Sfide e disegni che possono abbracciare tutti i settori, che vanno dal lavoro alla vita personale, dalle relazioni al nostro scopo e per chi vuole anche alle attività sportive.

motivazioneNegli Usa vive Shirley Webb, 78 anni e pochi mesi fa in una competizione del suo Stato ha vinto sollevando 110 KG.  Sino a due anni fa non era mai entrata in una palestra.

Fauja Singh  giapponese, maratoneta di anni 101 ha corso la maratona di 10 km in un’ora, 32 minuti e 29 secondi. Il suo commento all’arrivo: Speravo in un tempo migliore. Ha iniziato a correre all’età di 89 anni e sino ad oggi ha corso 9 maratone.

Queste persone, come tante altre, non so da chi sono stati ispirati, ma sicuramente dimostrano che se vogliamo possiamo costruire le nostre gare. Non bisogna andare alle olimpiadi o vincere i campionati del mondo, per provare il piacere di creare e realizzare le nostre aspettative.

Da ragazzo il mio idolo ispiratore era Bruce Lee, non perdevo un film. Ogni volta che vedevo lui in azione sognavo ad occhi aperti di diventare come lui. Cosa avrei dato per imparare la sua arte. Eppure sognavo solo e non riuscivo ad intuire che potevo fare diventare quel mio sogno realtà.

Era sufficiente programmarsi e partire. Avere un obiettivo e fare il primo passo, niente di più. Ho sprecato tutta la mia energia nell’immaginazione e nelle fantasie, e non ho imparato il Kung Fu. Non ho mai pensato che lui mi stava indicando la strada. All’epoca non lo sapevo, ma ho attuato un comportamento molto poco intelligente.

Penso che gli atleti con il loro comportamento ma principalmente con i loro metodi di lavoro, possono trasmetterci molto di più delle emozioni brevi che viviamo quando assistiamo alle loro performance.

Quando un atleta perde una gara subito pensa alla prossima olimpiade. Sono amareggiati ma già progettano il futuro. Hanno capito i loro errori e sono pronti a costruire i prossimi traguardi.

Anche tu puoi prepararti per le prossime olimpiadi, le tue olimpiadi. In questo periodo estivo, dove i ritmi sono meno frenetici, potrai decidere di partecipare ad una gara che vuoi disputare, una capacità che vuoi padroneggiare, un’arte che vuoi imparare, un amore che vuoi conquistare, una vita che vuoi cambiare, qualsiasi cosa ti faccia piacere.

Ritagliati pochi minuti e nella calma riflessione lancia la tua sfida per i prossimi 4 anni. Scegli cosa vuoi diventare, guarda il tuo traguardo futuro ed Inizia ad allenarti da subito….  Non aspettare un attimo in più.

Qualsiasi cosa hai scelto di imparare sicuramente ti permetterà di gareggiare tra quattro anni tra i migliori. Tra quattro anni anche tu potrai dire… Sono un campione nella mia specialità.

Fai si che lo sforzo di questi atleti vadano oltre le medaglie e siano per te fonte di ispirazione.

Approfitta dell’estate per preparare il tuo piano, o di una settimana di pausa o del tuo weekend libero… Altrimenti rischi che tra quattro anni sarai seduto ancora dal lato dello spettatore a sognare.

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